La traduzione e la legalizzazione di documenti è necessaria quando un documento sarà utilizzato in uno Stato estero.
In conformità con i requisiti di traduzione e legalizzazione dello Stato presso il quale il documento sarà utilizzato, è richiesta l’apposizione dell’apostille o di specifiche ulteriori autenticazioni.
Esamineremo in modo più specifico i requisiti di traduzione e legalizzazione in funzione dello Stato che ha emesso il documento o in cui esso sarà utilizzato, considerando in tutti i casi la Bulgaria come parte del caso esaminato.
Traduzione e legalizzazione in presenza di rapporti bilaterali
Nei casi in cui i due Stati, quello emittente e quello in cui il documento sarà utilizzato, abbiano firmato accordi bilaterali di assistenza giuridica in materia civile, che prevedono l’esenzione dalla legalizzazione del documento, è necessario eseguire solo la traduzione scritta e l’autenticazione della sola traduzione. La Bulgaria ha tali rapporti bilaterali con l’Austria, la Bielorussia, la Macedonia e altri Stati.
Tuttavia, restano fermi i requisiti secondo cui il documento deve essere emesso per l’uso all’estero, ad esempio:
- il certificato di nascita deve essere rilasciato come “Duplicato” con timbro rettangolare che attesti le firme e i timbri apposti;
- il certificato penale deve essere rilasciato in “Originale” con timbro del tribunale e firma del giudice e del segretario.
Traduzione e legalizzazione per gli Stati membri della Convenzione dell’Aja
La Convenzione che sopprime l’obbligo di legalizzazione degli atti pubblici stranieri si applica ai documenti emessi da una delle Parti contraenti e destinati a essere utilizzati presso un’altra Parte contraente. Gli Stati membri della Convenzione dell’Aja sono Bulgaria, Inghilterra, America, Germania, Turchia e altri.
Ai sensi della Convenzione, la legalizzazione dei documenti è necessaria solo con riguardo alle procedure formali attraverso le quali si certifica l’autenticità delle firme e dei timbri apposti sul documento; quindi si applicano nuovamente i requisiti sopra descritti per l’emissione del documento per l’uso all’estero.
Quando entrambi i Paesi sono Stati membri della Convenzione, si esegue la traduzione e la legalizzazione del documento, e tale legalizzazione, dopo le procedure formali di attestazione dell’autenticità, consiste nell’apposizione dell’apostille sul documento.
Traduzione e legalizzazione in assenza di accordi
Per la traduzione e legalizzazione di documenti emessi da uno Stato che non è parte della Convenzione dell’Aja e non ha rapporti bilaterali con la Bulgaria, i documenti devono recare l’autenticazione del Ministero degli affari esteri dello Stato emittente specifico, nonché l’autenticazione da parte della rappresentanza diplomatica o consolare della Repubblica di Bulgaria nel relativo Stato. Il documento così predisposto viene tradotto in bulgaro e la traduzione viene autenticata.
La variante inversa è equivalente, cioè quando è necessario eseguire la traduzione e legalizzazione di un documento emesso da un’istituzione bulgara e destinato a essere utilizzato in uno Stato con il quale non esiste un accordo bilaterale in vigore e che non è parte della Convenzione dell’Aja, la legalizzazione del documento consiste nell’apposizione dell’autenticazione del Ministero degli affari esteri della Repubblica di Bulgaria e nell’autenticazione da parte della rappresentanza diplomatica o consolare del relativo Stato estero presso il quale il documento deve essere utilizzato.
In tutti i casi è necessario eseguire una traduzione scritta nella lingua ufficiale dello Stato in cui il documento sarà utilizzato, traduzione che deve essere effettuata da un traduttore giurato.
In Bulgaria, le traduzioni dal bulgaro verso una lingua straniera sono autenticate dal Ministero degli affari esteri, mentre quelle da una lingua straniera verso il bulgaro sono autenticate davanti a notaio dal traduttore che ha eseguito la traduzione.

